Design Powered Innovation

SIGURDUR THORSTEINSSON Partner - Chief Creative Officer

26 October Oct 2016

Design Powered Innovation è un concetto che stiamo elaborando da un po’ di anni ed è in un certo senso un’evoluzione di Design Thinking.
Design Thinking è nato nei tardi anni ‘90 da IDEO e spinge il design in una logica più comprensibile alla grande industria.
In quel periodo c’era il design emergente - molto spinto - da un lato, e la grande industria che non capiva come usare il design dall’altro.
C’era inoltre il marketing, in crisi, che non riusciva a fare innovazione perché sommerso dai dati …
E’ qui che spunta design, ma la grande industria ha paura di questa “cosa”. Non sa come usarlo …
L’idea di IDEO è di trovare il modo di rendere comprensibile il design alle aziende che lavorano linearmente, dalla A alla Z, mentre il design, si sa, è una specie di percorso creativo irregolare, che si espande, si stringe e avanza in maniera poco comprensibile e poco lineare …
Design Thinking riscuote così grande successo!
Ma c’è una falla in tutto questo. I designer plaudono Design Thinking perché li ha finalmente “liberati” e li fa finalmente lavorare; le aziende intendono Design Thinking come uno strumento per usare il design con cui fare innovazione dentro l’azienda e così via.
Il punto però è che il design è un approccio, non un processo!
Le aziende hanno invece sposato Design Thinking pensando che fosse un processo, non un approccio; un processo che quindi poteva essere imbrigliato e inserito nel loro percorso lineare che si sviluppa dalla A alla Z.
Pertanto ci siamo ritrovati con due pensieri diversi sullo stesso tema, con la conseguenza che da un lato avevamo le aziende che spingevano il design e dall’altro i designer che facevano altrettanto; ma in realtà stavano entrambi lavorando su binari diversi. Cosa che a volte crea un po’ di problematiche …
In più Design Thinking ha il limite di non tener conto della creatività del designer; vuole infatti far diventare il design un processo, dentro al quale, peraltro, il designer non ha necessariamente un ruolo, perché così come viene impostato, tutti possono diventare “designer” …

Design Powered Innovation sta affrontando questo tema in modo da conservare ciò che c’è di buono in Design Thinking, cercando però di tenere sopra a ogni altra cosa ciò che i designer hanno di particolare e di insostituibile, ovvero una serie di soft skill, come l’atteggiamento con cui si viene affrontata la ricerca, la parte creativa e i numerosi collegamenti tra le diverse aree.
Questi skill sono molto difficili da replicare; quando il designer riesce a creare tra tanti stimoli e connetterli insieme, genera un’idea meravigliosa che funziona.
Questo è difficile da insegnare e non può essere inserito in un processo!
Design Powered Innovation vuole mettere a disposizione delle aziende un approccio che non è così rigido come quello di Design Thinking. Design Powered Innovation è infatti un approccio che dà spazio all’intuizione, alla creatività, alla flessibilità, all’interno di un processo aziendale che vuole essere “rigido”, ma senza perdere per questo il valore che il design tradizionalmente porta.

Un format di Design Group Italia
Copyright Design Group Italia
Da un’idea di Andrea Bonomi e Giorgio Tartaro
Interviste Giorgio Tartaro
Riprese e montaggio Marco Maselli
Produzione Gilson Productrion